Artigianato

Eduardo Scutti

Lavorazioni in vimini di Eduardo Scutti

Scutti_01Un’attività artigianale tipica della zona di Altino negli anni ‘50 era quella legata alla lavorazione del vimini, rami di salice che, intrecciati, costituivano una sorta di fibra tessile dalla quale si potevano ottenere vari oggetti. La tecnica, ancora oggi, è la stessa con cui s’intrecciavano un tempo i cesti da vendere ai contadini in occasione della vendemmia.

Scutti_02I salici raccolti lungo il fiume Sangro fornivano la materia prima, canne di varie dimensioni e diametri. Prima di essere utilizzate esse venivano tagliate, pelate e poi bollite per l’elasticità, per renderle più duttili alla lavorazione, questo dava loro il caratteristico colore marrone. Esse venivano poi lasciate ad asciugare.
Con il vimini e la paglia prodotti ad Altino si preparavano i tradizionali “canistri”, cioè contenitori per la raccolta della frutta, per l’esposizione al sole dei pomodori, dei fichi o delle melanzane.

Scutti_03Tra i tanti e bravi intrecciatori di vimini di Altino, un posto d’onore spetta a Eduardo Scutti, che con la sua grande esperienza, ingegno e voglia di lavorare, rappresenta un vero e buon esempio per tutta la comunità. Eduardo, è una vera e propria attrazione, è difficile che passi inosservato. Percorrendo via Della Madonna, che passa al centro del paese, è impossibile non notarlo mentre lavora fuori casa oppure quando si sente il trillare del mandolino, un suono acuto e vibrante che si espande e penetra direttamente alla mente ed al cuore di chi ascolta.

Scutti_04Mentre lavora, si possono osservare all’interno del laboratorio, fasce di vimini chiare e lunghe circa un metro, oggetti vari già ultimati, basi di cesti ancora da costruire, e tante altre cose curiose e belle. Si avverte l’odore tipico dei cesti, senza dare fastidio inebria l’aria e si sparge tutto intorno, aumentando di intensità quando Eduardo bagna le sue mani e i filamenti di vimini per lavorare meglio il prodotto.