Luoghi di Culto

Luoghi di Culto

LE CHIESE

CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

Madonna delle GrazieTipologia:
Impianto ad aula unica rettangolare

Ubicazione:
La chiesa sorge isolata in una zona a valle del Castello, lontana quindi dal nucleo più antico del paese

Utilizzazione:
La chiesa è attualmente officiata

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
Poco si conosce della storia di questo edificio, sorto lontano dal nucleo storico in una zona più a valle rispetto all’antico castello. La chiesa che vediamo oggi potrebbe non conservare nulla del suo impianto originario, databile intorno al XIV secolo. All’interno, infatti si custodisce un dipinto su tavola, che rappresenta la Madonna delle Grazie, datato 1335. La chiesa ha subito nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti che l’hanno portata allo stato attuale. Recentemente è stata restaurata e esternamente biancheggiata.

Stato di conservazione:
L’edificio presenta un buono stato di conservazione dal punto di vista strutturale. La facciata non presenta i partiti architettonici di rilievo, ma una muratura liscia intonacata e biancheggiata e un semplice portale, anch’esso intonacato.

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
La chiesa sorge isolata dal tessuto urbano prospiciente. La facciata, interamente intonacata e biancheggiata, presenta un semplice profilo a capanna che preannuncia una copertura a due falde. La muratura laterale a valle è del tipo a scarpata, probabilmente frutto di un remoto intervento di consolidamento. Al centro della facciata si apre un portale architravato sormontato da una semplice cornice classica aggettante. In asse col portale una piccola nicchia contiene una recente statua in gesso della madonna.


CHIESA DI SANTA MARIA DEL POPOLO

Santa Maria del PopoloTipologia:
Impianto basilicale a tre navate e abside unica semicircolare

Ubicazione:
zona alta del centro storico

Utilizzazione:
La chiesa è attualmente officiata

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
La prima notizia documentata dell’esistenza di questo edificio risale al XIV sec. poiché S. Marie viene indicata tra le chiesa di Altino per le decime degli anni 1324-1325. L’attuale edificio, pur conservando un impianto che ricorda una tipologia medievale, non mantiene nessuna traccia delle strutture più antiche. L’analisi stilistica dell’interno e della facciata suggerisce l’ipotesi di un possibile intervento di restauro dell’edificio originale, avvenuto in periodo rinascimentale, sulla facciata, e barocco, all’interno.

Stato di conservazione:
L’edificio presenta globalmente un buono stato di conservazione. La facciata, dai partiti architettonici in pietra, è intonacata nelle tamponature ed è stata recentemente biancheggiata, come il resto delle strutture esterne. L’interno conserva delle superfici, trattate a stucco e ad intonaco, in buono stato, fatta accezione della parete curva absidale dove la muratura è fortemente degradata a causa di evidenti infiltrazioni dovute all’umidità.

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
La facciata della chiesa mostra un ordine architettonico di paraste in pietra a sezione quadrata, che la tripartisce verticalmente, e una trabeazione aggettante che la divide orizzontalmente. La parte alta presenta un profilo a salienti il cui corpo centrale è inquadrato da paraste in pietra esattamente in asse alle sottostanti, in alto un timpano triangolare e al centro un finestrone rettangolare. Nonostante al scansione interne in tre navate, sulla facciata si apre un solo portale centrale, dove una modanatura a tre fasce decora gli stipiti e, piegando ad angolo retto, segue ininterrotta sull’architrave, su quest’ultimo poggia un timpano triangolare con una cornice dentellata. L’interno è diviso in navate da pilastri cui si addossano, su ogni lato, paraste a sezione rettangolare, dipinte ad imitazione del marmo. Sulla navata centrale una trabeazione molto sporgente segue l’intero perimetro della navata e dell’abside ed aggetta in corrispondenza delle paraste addossate ai pilastri, con capitelli pseudo-ionici decorati volute e ghirlande dorate. Gli archi della volta, in asse con i pilastri, scandiscono la copertura a botte lunetta della navata centrale, interrotta, nell’ultima campata prima dell’abside, da una calotta su pannacchi Gli archi delle navate laterali presentano nell’intradosso un cassettonato con decorazioni in stucco di girandole e rosette, e sorreggono le volte a vela che coprono le campate. Le decorazioni interne della chiesa sono interamente realizzate con stucchi bianchi, talvolta dorati, che riproducono ghirlande, cartigli, puttini ecc. emergenti dai fondi, tenuemente colorati sui toni pastello del celeste, del rosa e del beige. Il dossale dell’altare maggiore è realizzato sovrapponendo orizzontalmente due ordini di colonne corinzie, poggiate su mensole, con trabeazione. L’ordine centrale in primo piano, più alto di quello laterale, e coronato con due monconi di timpano ed inquadra la nicchia che contiene la statua della madonna. L’ordine laterale termina con la trabeazione orizzontale e sostiene due statue di santi poste in asse alle colonnine.


CHIESA DI SAN ROCCO

San RoccoTipologia:
Impianto croce greca

Ubicazione:
Piazza

Utilizzazione:
La chiesa è attualmente officiata

Epoca di costruzione ed eventuali aggiunte/modifiche/restauri:
Anche ad Altino, come in numerosi paesi dove si venera S. Rocco, la chiesa è collocata extra moenia, fuori dall’antico nucleo urbano. Della chiesa non si hanno notizie certe, ma, dall’analisi stilistica dell’edificio come oggi si presenta, è ipotizzabile che essa sia stata eretta tra il XV e il XVI secolo. Negli ultimi anni la chiesa ha subito interventi di restauro soprattutto nel trattamento delle superfici esterne.

Stato di conservazione:
L’edificio presenta un buono stato di conservazione. La facciata presenta i partiti architettonici realizzati con una muratura in pietra squadrata con filari di altezze diverse, che con molta probabilità avrebbero dovuto presentare una trattamento ad intonaco. Le tamponature sono state recentemente biancheggiate, come il resto delle strutture esterne. L’interno conserva delle superfici, trattate a stucco e ad intonaco, in buono stato di conservazione.

Descrizione dell’edificio con riferimento ai materiali e alle tecniche costruttive adottate:
L’edificio, isolato dalle costruzioni adiacenti, mostra all’esterno la sua disposizione planimetrica a croce greca. La facciata, infatti si addossa su uno dei bracci, curvando in prossimità dei cantonali. Essa presenta un fronte di tempio diastilo con lesene con capitelli dorici, che sostengono una trabeazione classica, con fregio scandito da un ritmo di triglifi, e timpano triangolare, sormontato da un campanile a vela. Le tamponature sono realizzate con una muratura intonacata e biancheggiata, interrotta al centro dal portale architravato, sormontato da un fregio con bassorilievi a motivi floreali a da una cornice aggettante su cui poggia una terminazione a volute, attualmente interrotta dalla lapide in marno, che ricorda i caduti della guerra. L’interno è scandito da un ordine di paraste ioniche, scanalate e rudentate, e da una trabeazione che corre sull’intero perimetro della chiesa, interrotta dal dossale dell’altare maggiore. All’incrocio dei bracci la copertura è ottenuta con una calotta emisferica a sesto ribassato, poggiante su pennacchi. Il dossale dell’altare maggiore è delimitato da colonne ioniche binate, poggiate su mensole addossate alla parete, e da una trabeazione orizzontale con terminazione a volute con oculo centrale.